NEWS

Sicurezza psicologica per creare un team di successo

Ormai, siamo sempre più consapevoli che concentrarsi esclusivamente sull’analisi e sul miglioramento delle performance individuali non è sufficiente per garantire il raggiungimento di obiettivi e traguardi, o più in generale per creare un team vincente.

Il mondo in cui le aziende operano sta diventando sempre più complesso, rapido e in continua evoluzione. Le barriere tra dipartimenti iniziano a cadere. Cresce la necessità di condividere informazioni in tempo reale e creare connessioni solide. Le persone si stanno progressivamente abituando a lavorare in team cross-funzionali. In questo contesto, il lavoro di squadra diventa inevitabilmente un fattore sempre più differenziante per ogni organizzazione di successo.

Lavorare in team

Un’esigenza concreta, che trova riscontro anche nei numeri, come evidenziato in questo articolo della Harvard Business Review: nelle ultime due decadi, il tempo impiegato da manager e dipendenti in attività svolte in collaborazione è cresciuto di oltre il 50%.

D’altronde, soprattutto in determinati settori industriali, lavorare in team consente di raggiugere risultati migliori. Per esempio quando parliamo di innovazione, individuazioni di problemi e ricerca di nuove soluzioni. Il lavoro di squadra è ormai una capacità fondamentale per ogni organizzazione che vuole competere con successo sul mercato globale.

Costruire un team vincente diventa quindi un’esigenza essenziale per qualsiasi azienda, ma da dove iniziare?

Team di successo
Sicurezza psicologia elemento chiave per un team di successo

Il Progetto Aristotele

Il primo passo è sicuramente quello di individuare i fattori che determinano il successo di un team.

Che cosa c’è alla base della creazione di un team di successo? La condivisione degli stessi interessi o riconoscimenti? Uno stile di leadership piuttosto che un altro? Lo sviluppo di un certo grado di confidenza e socialità tra i membri del team?

Nel 2013, Google ha avviato il Progetto Aristotele coinvolgendo centinaia di team allo scopo di comprendere quali siano i fattori che caratterizzano un team di successo. I risultati della ricerca sono stati pubblicati l’anno successivo, ma solo qualche tempo dopo hanno raggiunto il grande pubblico grazie a questo articolo del New York Times. Un articolo ricco di spunti e approfondimenti, che aiuta a comprendere la complessità del tema oggetto del Progetto Aristotele e gli innumerevoli aspetti che entrano in gioco.

Ricerca sicurezza psicologica

Quattro fattori chiave

In linea con la stragrande maggioranza della letteratura a disposizione, in Google erano quasi certi che gli ingredienti necessari per costruire un team di successo fossero intuitivi e piuttosto scontati: giovani talenti, professionisti eccellenti, manager esperti e disponibilità di risorse illimitate. Ma non potevano neanche immaginare quanto fossero lontani dalla realtà.

Quello che non ti aspetti

La risposta emersa dallo studio condotto da Julia Rozovsky e il suo team nell’ambito del Progetto Artistotele, infatti, fu molto diversa da quella che tutti avrebbero potuto aspettarsi. Dati e informazioni raccolte in più di un anno di lavoro sui 180 team di Google avevano permesso di identificare questi quattro fattori chiave:

  • Dependeability: i membri del team rispettano le scadenze e raggiungono i livelli di eccellenza richiesti da Google.
  • Structure and Clarity: ruoli, piani e obiettivi all’interno del team sono chiari e ben definiti.
  • Meaning: i membri del team attribuiscono un significato profondo al proprio lavoro dal punto di vista personale.
  • Impact: i membri del team percepiscono il proprio lavoro come importante e capace di generare cambiamenti concreti.

Tuttavia, i ricercatori sapevano che mancava ancora un ingrediente all’appello per trovare la ricetta perfetta per la creazione di un team di successo. Identificare con esattezza quale fosse il tassello mancante, però, stava diventando una sfida davvero ardua, perché i dati a disposizione sembravano contraddirsi, o comunque non conducevano ad una risposta certa, alla cosiddetta equazione perfetta.

L'ingrediente mancante

Ed è qui che entrò in gioco uno studio sulla sicurezza psicologica di Amy C. Edmondson, pubblicato addirittura nel 1999 dalla Johnson Graduate School of Management, Cornell University. Grazie alla ricerca di Amy Edmondson, il team di Julia Rozovsky riuscì a identificare l’ultimo ingrediente necessario per la creazione di un team di successo: la sicurezza psicologica (psychological safety).

Per quanto concerne i team, la sicurezza psicologica è data dalla convinzione diffusa che all’interno del gruppo sia possibile assumersi rischi e rendersi vulnerabili agli occhi degli altri, senza timori di conseguenze negative. Una condizione che coinvolge necessariamente il tema della fiducia, non tanto nei rapporti tra le persone, quanto nella creazione di un clima di fiducia e rispetto reciproco, in cui ognuno si senta libero di esprimere la propria unicità.

Nel corso della sua sperimentazione, Amy Edmondson riuscì a identificare una stretta correlazione tra sicurezza psicologica, apprendimento e performance del team, mettendo in evidenza alcune dinamiche di gruppo davvero interessanti, che attirarono l’attenzione del team Google. Finalmente, Julia Rozovsky e il suo gruppo di lavoro avevano trovato il pezzo mancante del puzzle, il più importante di tutti.

Sicurezza psicologica

Ecco perché coltivare un ambiente di fiducia e sicurezza psicologica

La sicurezza psicologica, quindi, si aggiungeva ai quattro fattori chiave identificati in precedenza, diventando l’attributo di maggior importanza secondo lo studio di Google. In sostanza, era quel fattore critico che accumunava realmente tutti i team di successo.

Ma come mai la sicurezza psicologica può avere tutta questa influenza sulla capacità di successo di un team di lavoro?

Semplicemente perché coltivare un ambiente di fiducia e sicurezza psicologica significa creare le giuste condizioni per sviluppare dinamiche di fondamentale importanza per un team aziendale, per esempio:

  • Favorire un’attitudine orientata all’apprendimento individuale e di gruppo, anche attraverso la diffusione della cultura dell’errore.
  • Sviluppare un mindset orientato al continuous improvement, imparando ad utilizzare il feedback come strumento di sviluppo e crescita.
  • Stimolare l’assunzione di responsabilità da parte di tutti i membri del team, favorendo l’adozione di strumenti indispensabili come la delega.
  • Diffondere modelli di leadership attuali e innovativi, come la leadership distribuita, in cui ognuno è chiamato a coltivare la propria evoluzione personale e partecipare attivamente al raggiungimento degli obiettivi comuni.
  • Guardare alla diversità come un prezioso valore aggiunto per l’organizzazione.
  • Sviluppare soluzioni e idee innovative grazie ad un processo creativo che può contare sull’unicità di ogni membro del team e contestualmente sulla forza del lavoro di squadra.
Sicurezza psicologica
Sicurezza psicologica

Comportamenti chiave

Ma se così stanno le cose, quali sono i comportamenti chiave sui quali dobbiamo investire per costruire veramente un ambiente di sicurezza psicologica?

La sicurezza psicologica nasce quando iniziamo a stabilire relazioni autentiche con gli altri membri del team di lavoro. Quando si instaurano connessioni reali tra persone che condividono una stessa cultura e obiettivi comuni. Quando iniziamo ad accettare noi stessi e gli altri per ciò che siamo, senza pregiudizi. Impariamo ad accogliere le nostre e altrui emozioni, creando uno spazio di confronto sincero che consenta a tutti i membri del team di condividere il proprio sentire. Smettiamo di guardarci reciprocamente come semplici colleghi, ma iniziamo a rapportarci come esseri umani. E siamo consapevoli che ognuno di noi si porta dietro il proprio bagaglio personale in qualsiasi circostanza.

Comunicazione, intelligenza emotiva ed empatia giocano un ruolo fondamentale in questo senso. Come testimoniato da Matt Sakaguchi nell’articolo del New York Times sul Progetto Aristotele, invitare il team ad adottare un modello di conversazione emozionale, per esempio, può davvero fare la differenza se vogliamo instaurare un ambiente di sicurezza psicologica, in cui tutti si sentano liberi di esprimersi e portare la propria unicità.

La componente umana

La componente umana, quindi, è la protagonista assoluta nella creazione di sicurezza psicologica all’interno del gruppo di lavoro. Se vogliamo costruire un team di successo, è nello sviluppo di qualità e abilità tipicamente umane che dobbiamo investire.

Oggi, esistono tante idee, soluzioni e proposte che possono aiutare le aziende a raggiungere questo obiettivo. Noi siamo convinti che Team Building Natura® rappresenti un’alternativa ideale per costruire e valorizzare relazioni e connessioni umane, fondamentali per la creazione di team vincenti.

I cinque principi e la filosofia che ispirano la nostra proposta di team building aziendali outdoor mirano proprio a coltivare questi aspetti in ambito organizzativo, sostenendo individui e gruppi di lavoro nel loro processo di sviluppo e crescita. Attraverso la sperimentazione diretta aiutiamo i membri del team a generare nuova consapevolezza da trasferire nella propria quotidianità lavorativa. Grazie ai nostri format in Natura, realizziamo percorsi su misura, pensati per rispondere alle esigenze specifiche della tua organizzazione.

Siamo qui per accompagnarti

Il successo di un team non è mai frutto del caso, ma il risultato di relazioni autentiche e solide, costruite nel tempo attraverso scelte consapevoli. Coltivare un ambiente di fiducia e sicurezza psicologica è una di queste scelte. Significa riconoscere che ogni persona ha un valore unico da portare nel gruppo e creare le condizioni perché questo valore possa esprimersi pienamente.

Non si tratta solo di migliorare le performance o raggiungere nuovi traguardi, ma di trasformare il modo in cui le persone lavorano insieme, giorno dopo giorno.

Se vuoi coltivare questi aspetti nella tua azienda, noi siamo qui, pronti per accompagnarti in questo viaggio. Contattaci per una call conoscitiva, saremo lieti di ascoltare le tue esigenze e costruire insieme a te il percorso più adatto per il tuo team.